DUCATI
DESMOSTORIA
1926 – a Bologna, la famiglia Ducati ed altri investitori bolognesi fondano la Società Radio Brevetti Ducati 1946 – alla Fiera di Milano, compare il Cucciolo 1958 - l’anno del trionfo del sistema desmodromico 1993 – nasce il Monster, ad opera dell’argentino Miguel Galluzzi, compare una Ducati insolita.
1995 la Ducati entra in una profonda crisi finanziaria Il grande successo di questi anni si chiama Monster, la moto in assoluto più venduta in Italia tra il 1998 e il 1999.
La Ducati inizia a trasformarsi da un’azienda puramente metalmeccanica in un’azienda di intrattenimento. Ora offre un’esperienza motociclistica completa, incentrata sull’eccellenza tecnologica delle sue moto, ma che si estende anche alle corse, alla tradizione, agli accessori e all’abbigliamento.
Il 2000 vede la nascita della MH900e, progettata da Pierre Terblanche, la prima moto venduta esclusivamente su Internet; in seguito al successo dell’iniziativa, Ducati rafforza l’impegno sul Web creando Ducati.com
Nel 2001 l’azienda celebra i 100.000 Monster
Nel 2006 nasce il Desmoblog, il blog ufficiale della Casa: l’azienda bolognese è la prima in Italia in assoluto, e la prima al mondo nel settore motociclistico, a vantare un blog tenuto dal proprio presidente.
Nel 2007 Ducati ha conquista il primo titolo Piloti nel campionato MotoGP, grazie a Casey Stoner, il 23 settembre sul circuito di Motegi in Giappone. Subito dopo Ducati si aggiudica anche il titolo Costruttori, coronando un’annata indimenticabile
IL CASO MONSTER
Il Monster è la prima motocicletta “nuda”: lanciata con scalpore nel 1992, ha inaugurato una nuova idea di motocicletta e si è imposto come icona del design italiano Oggi, i quasi duecentomila Monster che circolano sulle strade di tutto il mondo, celebrano uno stile che ha creato una tendenza e ha raccolto consensi in maniera assolutamente trasversale, sia per quanto riguarda sesso che ceto sociale del “monsterista”. Ad accrescere il successo e la notorietà di questa moto ha contribuito anche la spontanea attenzione che il mondo della moda, dello spettacolo e dello sport continua a mostrare per questa originalissima moto Ducati. Dai divi di Hollywood ai piloti di formula uno a celebri stilisti, sono veramente tanti i testimonial spontanei di questo successo, così come ogni possessore di Monster comunica il proprio stile di vita anche attraverso la propria moto.
Per diventare un capolavoro di minimalismo visivo, è stato abbandonato tutto il superfluo: “Tutto quello di cui si ha bisogno sono sella, serbatoio, motore, due ruote e manubrio” spiega Miguel Galluzzi, il designer del Monster. Elementi considerati in precedenza puramente funzionali (basamento motore, telaio, ecc.) sono stati elevati allo stato di “forma funzionale” semplicemente per il fatto di essere messi in mostra.
BLACK DOGO un’opera d’arte a due ruote
dimensione estetica del design
Per creare questo nuovo monster si è riunito un team di specialisti di diversi campi
ENNIO CAPASA – stilista
SIMONE FALCETTA – designer specializzato
NCR Poggipollini – la più prestigiosa officina di preparazioni motociclistiche italiana
Ennio Capasa è uno degli stilisti italiani più apprezzati in Francia, dove crea per la Costume National
Da sempre è innamorato della Ducati, ed è un assiduo frequentatore delle sue officine
Con un progetto di design industriale, Ennio Capasa ha ridisegnato e fatto sua la Ducati Monster.
Il monster BLACK DOGO prende nome e stile dall’omonimo mastino argentino
SINUOSITÁ – POTENZA – LUCIDITÁ – TENACIA
dimensione comunicativa del design
Il monster BLACK DOGO è la nuova belva cittadina. Dopo Godzilla e King Kong sarà il Black Dogo a seminare il panico tra le strade cittadine La Ducati di Ennio Capasa è un prodotto all’avanguardia che solo l’èlite si può permettere: – Il copriserbatoio è in PELLE D’ELEFANTE, solo per veri cacciatori; -Gli specchietti retrovisori sono stati sostituiti da telecamere che trasmettono l’immagine sul monitor montato al posto della plancia degli strumenti per darle un’aria high tech.
Il monster BLACK DOGO è la versione più tecnologica e futuristica che esista È prodotta in serie limitata ed è diventata oggetto di culto per i veri ducatisti A differenza dei monster tradizionali, tipicamente stradali, il BLACK DOGO si adatta senza fatica a qualsiasi percorso, sempre pronto ad assecondare i desideri del pilota.
dimensione funzionale del design
Il monster BLACK DOGO è ergonomico Per la prima volta non dovrà essere il pilota ad addattarsi alla moto, ma la moto sarà come un vestito su misura per chi la guiderà -Distanza ridotta dal manubrio -Posizione ribassata e più avanzata delle pedane -Seduta più bassa di tutte le Ducati -Riduzione di peso di 7 kg.
Il Black Dogo è caratterizzato da un frontalino anteriore corto e aggressivo, mentre dietro la scena è dominata del parafango curvo e corto. Marmitte e sella sono corte e compatte. Il copriserbatoio in pelle di elefante ha stringhe elastiche portaoggetti di nuova concezione.
MONSTER BLACK DOGO = pura passione Ducati mixata alla moda e al design di una griffe emergente, tutto rigorosamente made in Italy

